Settembre 24, 2021

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Il turismo peserà sul PIL nel 2020

Le entrate legate ai turisti stranieri in Italia sono diminuite di quasi il 60% nel 2020 a causa dell’impatto dell’epidemia del virus corona, il deficit ha gravemente colpito il PIL, ha affermato martedì l’Istituto nazionale di statistica (IST). Secondo lo studio Estad, i visitatori esteri hanno speso 23,7 miliardi di dollari, in calo del 59,6%. I ristoranti hanno visto le loro entrate scendere del 69,8% a 3,2 miliardi a causa del turismo internazionale.

Per i tour operator e le società di intrattenimento, il calo degli arrivi di turisti stranieri ha ridotto le entrate del 74,5% a 8.758 milioni, mentre il settore dei trasporti ha visto diminuire le proprie entrate. Dei 115 miliardi di euro di Pil perso in Italia nel 2020, il 71,5% rispetto al 2019, il 27,1% potrebbe essere dovuto al turismo, secondo le stime Estad, 31,1 miliardi di per il settore.

I turisti stranieri sono diminuiti drasticamente

La penisola, la quinta destinazione turistica del mondo, ha visto il suo PIL diminuire dell’8,9% nel 2020, la peggiore recessione dalla seconda guerra mondiale, in un ambiente controllato dall’epidemia del governo 19. Per i turisti italiani il calo della spesa è stato inferiore a quello dei visitatori stranieri, in calo del 33,8% a 0,346,3 miliardi. I pernottamenti di turisti stranieri in Italia sono diminuiti del 54,6% a 171 milioni, mentre gli arrivi per vacanza italiani sono diminuiti solo del 32,2%.

Estad osserva che il valore aggiunto totale generato dal settore turistico complessivo è diminuito del 31,5% nel 2020 a 67,6 miliardi di euro, un valore significativamente inferiore rispetto al 2010 (80 80 miliardi). Secondo i dati rivisti della Banca d’Italia, lo scorso anno sono stati solo 25,4 milioni i visitatori stranieri nella penisola, rispetto ai 65 milioni del 2019, in calo del 61%.

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