Signori e signore benvenuti a una nuova ed emozionante puntata de La domenica di GE! Quest’oggi abbiamo deciso di fare con voi un viaggio ultrasensoriale alla scoperta del vostro io più profondo, cercando di riportare alla mente tutti i vostri timori più nascosti, distruggerli e trovarvi finalmente la pace.

Immaginate di dover festeggiare il primo anniversario con la vostra ragazza. Candele, rose rosse e luce soffusa rendono l’atmosfera romantica al punto giusto. Addirittura le macchie sospette sopra le lenzuola dell’albergo, consigliato come il più bello della zona dal vostro più caro amico, Gino il paninaro, sembrano far parte di una coreografia ben studiata. Prima che lei arrivi manca solo la giusta canzone, la vostra canzone, per rendere davvero perfetta la serata. Ma proprio nell’istante in cui ricevete una sua telefonata, vi accorgete che la batteria è a terra e quindi: niente musica, niente ringraziamenti a Gino e soprattutto niente ragazza, ancora ignara della precisa location.

Purtroppo situazioni del genere possono capitare a tutti. Che siate Apple fan, grandi appassionati dei Windows phone o i figli preferiti della cara e dolce mamma Google, non importa! L’inesorabile e inarrestabile calo della batteria non ha davvero pietà per nessuno. Anche con la diffusione a macchia d’olio di smartphone, smart device indossabili e anche macchine elettriche e smarthome, la limitazione principale rimane sempre la durata della batteria. Quelle attuali basate sulla tecnologia Li-ion, che in tutti questi anni ci hanno fatto compagnia, stanno ormai raggiungendo i propri limiti di sviluppo. Come sostengono gli esperti, ormai rimane al massimo un potenziale del 30% superiore ai livelli attuali (ed io ancora non riesco ad arrivare a fine giornata senza ricaricare il mio smartphone). Sicuramente esistono dispositivi che durano più di altri, ma il sogno di ricaricarlo un paio di volte al mese, o magari ancora meno, è quasi fantascientifico. Chip e sistemi operativi sempre più efficienti nel risparmio di potenza possono migliorare la drammatica situazione di noi smanettoni, ma certo non risolvono il problema. È per tale motivo che le grandi aziende tecnologiche e le case automobilistiche stanno investendo sempre più nel potenziamento delle attuali batterie e in nuovi prototipi sempre più sorprendenti.

fumetto-matrixmod2Con tali premesse, è probabile che proprio durante il prossimo anno verranno presentati dispositivi con batterie del tutto innovative. Per tale motivo abbiamo deciso di collezionare per voi i progetti in cantiere più interessanti (e stravaganti) che potreste toccare con mano prima di quanto pensiate.

Batteria nucleare

Tale tecnologia, principalmente pensata per pacemaker e macchine elettriche, è caratterizzata da una durata straordinaria senza il bisogno di ricariche. Ricavando l’energia strontium-90dal decadimento di isotopi radioattivi (in questo caso lo stronzio 90), il termine “nucleare” non si riferisce alle reazioni di fissione e fusione.

Sicuramente una batteria dalla durata di una ventina d’anni risulta un po’ sprecata per uno smartphone con una prospettiva di vita di 2-4 anni, ma soprattutto mi risulterebbe difficile usarlo con la stessa noncuranza attuale, sapendo di possedere un dispositivo radioattivo, anche se solo in piccola parte.

Pannello solare trasparente

Al CES 2014, l’Alcatel presentò un device provvisto di pannello solare sullo schermo che si ricaricava ponendolo semplicemente al sole, ad esempio vicino una finestra. Sicuramente questa tecnologia mostrava ancora delle grandi limitazioni quindi, sebbene funzioni, la strada da percorrere prima della sua divulgazione al pubblico è probabilmente ancora lunga. Nonostante ciò tale prototipo ha indubbiamente uno straordinario potenziale, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

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Ricarica tramite la pelle

Disponendo soltanto della nostra pelle, tale tecnologia si basa sull’attrito che questa produce con il dispositivo. I risultati dei prototipi sono sorprendenti e ci fanno immaginare futuri device indossabili e smart clothes da non ricaricare affatto. Il loro aspetto ne gioverà sicuramente anche grazie al principio di funzionamento che permette di creare dei dispositivi molto più piccoli di quelli attualmente in commercio.

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L’idea avuta per puro caso dall’astrobiologa venticinquenne Meredith Perry consiste in una metodologia tutta nuova di ricarica dello smartphone. La potenza di alimentazione viene inizialmente trasformata in ultrasuoni da trasmettere tramite etere e, al raggiungimento del dispositivo, riconvertita da quest’ultimo. Tali trasmettitori di energia elettrica possono essere posizionati su pareti o elementi decorativi nel raggio del device, mentre questo avrà bisogno solo di un piccolo ricevitore per effettuare la ricarica.

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Ricarica tramite la rugiada

163638627-07464e12-2f04-40fc-83f7-e4989151d18eUn progetto totalmente sperimentale è quello del MIT. Questo consiste nel produrre energia utilizzando la rugiada presente nell’aria tramite una serie di sottili piastre di metallo interfogliate, ovvero intervallate con strati sottili di un altro materiale, che in questo caso sono cariche opposte. Nonostante i risultati non siano per ora molto soddisfacenti, sicuramente insufficienti a sostituire il caricabatterie, si pensa di destinare tale dispositivo ai luoghi più remoti in cui nessun’altra fonte di energia è disponibile.

 

Ricarica tramite le urine

Un nuovo tipo di batteria in cui la Bill Gates Foundation ha investito molti fondi è quella basata sulla ricarica per mezzo delle urine. La potenza ricavata è sufficiente a caricare uno smartphone e si basa su una cella a combustibile microbica (MFC). Questo, in breve, è un dispositivo che ricava elettricità dalla scomposizione di materiale organico, in questo caso di urina, tramite batteri appositamente coltivati.

Di questo passo ipotizziamo che non manchi ormai molto alla nascita delle “toilette intelligenti”, capaci di ricaricare smartphone, tablet e forse anche di provvedere all’illuminazione domestica.

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Ricarica tramite il suono

Dei ricercatori inglesi hanno invece deciso di sfruttare l’inquinamento acustico tipico delle grandi città. Stiamo parlando di una batteria che si ricarica tramite i rumori circostanti, da quello delle macchine alla stessa voce umana, cosicché anche il chiacchiericcio molesto tanto amato da molti abbia un vero scopo.

Il principio di funzionamento si basa sullo zinco, materiale piezoelettrico (ovvero in grado di trasformare l’energia del movimento in quella elettrica), e sulla sua struttura cristallina che viene schiacciata o allungata dai rumori stessi.

Batteria flessibile

Dulcis in fundo, non potevamo fare a meno di parlarvi della Jenax J. Flex. Sei volte più forte di una comune batteria per smartwatch e simile alla carta, questa può essere piegata e attorcigliata a piacimento, diventando così perfetta sia per smart device indossabili che per smart clothes. Con una batteria posta all’interno del cinturino di uno smartwatch, possiamo facilmente immaginare quanto questi dispositivi possano diventare piccoli.

Cambiando destinazione, cosa ne direste di uno smartphone, un phablet o un tablet, che indipendentemente dalle dimensioni può essere comodamente piegato e riposto nella tasca? La batteria è già stata creata e anche testata la sua sicurezza, compreso l’essere piegata più di 200.000 volte senza alcun deterioramento delle prestazioni.

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E voi cosa ne pensate di queste batterie? Quali vi piacciono? Quali pensate siano davvero innovative e quali non avranno vita lunga? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! buona domenica e, ricordate…stay pure!

La scorsa settimana vi avevamo chiesto quanto tempo durante l’arco della giornata utilizzavate il vostro smartphone. Per un solo volo la maggioranza ha affermato che ne fa uso da 1 alle 3 ore.

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Ed ecco il nuovo sondaggio: a fronte di quanto detto sopra, quale batteria vorreste avere un domani sui vostri smarthpone? Rispondete qui sotto ed argomentate nei commenti!

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Ipazia
Salve ragazzi! Mi chiamo Sara e anche se non appartengo al mondo Nexus da molto per noi è stato un amore a prima vista! Spero che gli articoli vi piacciano e ricordate...Stay Pure! Bad Wolf