Maggio 20, 2024

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Un team della NASA guidato da uno scienziato di origine indiana ha rivelato il motivo dell’elevata temperatura nella zona di attracco del sole

Un team della NASA guidato da uno scienziato di origine indiana ha rivelato il motivo dell’elevata temperatura nella zona di attracco del sole

NUOVA DELHI: Il mistero ha sempre circondato il modo in cui l’area soleggiata si relaziona con il suo ventre Strati dell’atmosfera Subisce un impressionante processo di riscaldamento che varia da 10.000 gradi Fahrenheit a quasi 1 milione di gradi Fahrenheit, che è 100 volte più caldo della superficie lucida adiacente. Una recente ricerca, guidata dallo scienziato Souvik Bose, ha fatto luce su Alta temperatura Meccanismo d’azione all’interno del muschio.
La ricerca ha utilizzato i dati raccolti da NASAIl razzo con suono coronale ad alta risoluzione (Hi-C) e la missione Interface Region Imaging Spectrograph (IRIS), combinati con complesse simulazioni 3D, per rivelare il potenziale ruolo delle correnti elettriche nel processo di riscaldamento.
All’interno di questa regione c’è una complessa rete di linee di campo magnetico, simili a fili invisibili di spaghetti. Questo intreccio magnetico genera correnti elettriche, che riscaldano i materiali in un ampio intervallo di temperature, da 10.000 a 1 milione di gradi Fahrenheit. Questo riscaldamento localizzato nel muschio sembra integrare il calore emanato dalla corona rovente di diversi milioni di gradi sopra. Questi risultati, dettagliati su Nature Astronomy del 15 aprile, forniscono importanti spunti per comprendere perché la corona solare supera la temperatura superficiale.
“Grazie alle nostre osservazioni ad alta risoluzione e alle simulazioni numeriche avanzate, siamo in grado di svelare parte di questo puzzle che ci ha lasciato perplessi nell’ultimo quarto di secolo”, ha affermato l’autore Sovik Bose, ricercatore presso Lockheed Martin Solar e Lockheed Martin Solar. Laboratorio di astrofisica, Bay Area Environmental Institute e NASA Ames Research Center nella Silicon Valley, California. “Tuttavia, questa è solo una parte del puzzle, non risolve l’intero problema”.
Altre opportunità per svelare l’intero mistero sono all’orizzonte: è previsto il lancio di Hi-C questo mese per catturare un brillamento solare, che probabilmente includerà un’altra regione di alghe oltre a IRIS. Tuttavia, per ottenere osservazioni sufficientemente complete da mostrare come la corona e le alghe si stanno riscaldando, scienziati e ingegneri stanno sviluppando attivamente nuovi strumenti per la futura missione MUSE (Multi-Eaperture Solar Energy Explorer).
La struttura minuscola, luminosa e irregolare composta da plasma nell’atmosfera solare ha una sorprendente somiglianza con le piante terrestri, tanto che gli scienziati la chiamano “alghe”. Questo muschio è stato scoperto per la prima volta nel 1999 dalla missione TRACE della NASA. Si formano principalmente attorno al centro degli ammassi di macchie solari, dove le condizioni magnetiche sono forti.