Dicembre 3, 2021

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Giro d’Italia per climbers tra Budapest e Verona

Nel progetto Etna, Blockhaus e passo Fedaia, la cronometro di 26 chilometri è limitata a: Giro d’Italia 2022, che partirà per la prima volta in Ungheria, aggiungendo orgoglio agli scalatori tra Budapest e Verona il prossimo maggio. Sono previsti quattro vertici, il primo a Edna dopo l’arrivo in Sicilia dopo un preludio di tre giorni in Ungheria. Al termine della prima settimana i Blackhaws, Cogne in Valle d’Asta, e poi il Passo Fedoya nel Massiccio Tolemaico della Marmolada saranno altri highlight, con una fase forte in arrivo in Africa dopo che il Mortiro è salito nel suo emisfero sud. L’allora poco conosciuta Santa Catarina (13% a 8%) non è stata utilizzata come pista.

Sette livelli sono stati progettati per i velocisti, secondo gli organizzatori, che puntano a sei livelli di alta montagna. Gli esperti di cronometro, invece, faranno solo due brevi prove a loro favore, la prima in Ungheria (secondaria, per le strade di Budapest) e la seconda al termine della manifestazione il 29 maggio all’arena di Verona. Il Giro torna a tre anni dalla vittoria dell’ecuadoriano Richard Carabas. È abbastanza insolito vedere lo Zero arrivare in luoghi diversi da Milano, ma questo non è del tutto nuovo: Verona accoglierà il suo quinto arrivo dopo il 1981, 1984, 2010 e 2019.

Con i suoi 3410,3 chilometri (soggetti a lievi variazioni di numero entro maggio), ha un dislivello totale di 51.000 metri, che lo rende la migliore destinazione turistica per questo numero storico di alpinisti del 105° Giro. Gli organizzatori hanno annunciato la scorsa settimana che Zero partirà dall’Ungheria, come già previsto nel 2020, prima della caduta di Zero de Italia nella versione modificata a causa dell’epidemia di Govit. Si tratta della quattordicesima partenza oltreoceano del Giro d’Italia, già lanciato nel 2018 da Gerusalemme. L’attuale campione colombiano Egan Bernal (Inios) è stato il vincitore del suo primo Zero a maggio.

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