Gennaio 25, 2022

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Lancia festeggia i 115 anni e il 60° anniversario della nascita del Presidente della Repubblica Italiana Lancia Flaminia

Con il Palazzo del Quirinale come organizzazione, il marchio Lancia celebra i suoi 115 anni di storia e 60 e Giornata della Memoria del Presidente della Repubblica Lancia Flaminia. “Domani è un giorno speciale per questo marchio e per questo Paese. Una tale celebrazione ci riempie di orgoglio”, ha affermato Luca Napolitano, amministratore delegato di Lancia.

“Ci ha dato l’opportunità di collegare Palazzo del Quirinale 115 ns Anniversario del marchio con 60 ns Del Presidente Flaminia. Si tratta di due celebrazioni molto importanti per la Lancia e le sue straordinarie vetture, frutto dell’ingegno creativo di tanti ingegneri e designer. Il loro stile senza tempo li ha resi i veri protagonisti dell’Italia nel mondo. Siamo pronti a costruire su questa gloriosa storia e ad affrontare il nostro piano decennale verso un movimento sempre più sostenibile. “

Lancia – 115 anni con l’eleganza italiana senza tempo

Il marchio Lancia è stato fondato il 27 novembre 1906 a Torino dai dipendenti Fiat e dagli appassionati di auto Vincenzo Lancia e Claudio Focolin. Vincenzo è già molto conosciuto nel mondo automobilistico e ha ottenuto diversi successi sportivi al volante di vetture Fiat.

La prima vettura prodotta nel 1908 fu la Lancia 12CV, cosa insolita per l’epoca. Il suo telaio era più leggero e più leggero, dotato di un albero di trasmissione rispetto alle catene, e ha venduto oltre 100 unità ed è diventato un vero successo all’epoca. La fama di Lancia crebbe e il marchio passò alla prima guerra mondiale, dopo di che seguì altri modelli di fascia alta tra cui Lambda, Augusta e Aprilia.

Dopo la seconda guerra mondiale, Lancia ha rilasciato l’Aurelia nel 1950, la prima auto al mondo con un motore V6. Modello Vincitore di varie gare, Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, si è convinto a trovare un’industria delle corse che si concentrasse sulle corse su strada. Successivamente fu chiamato Scuderia lancea.

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Nel 1956 il marchio passa a vetture di fascia alta: le icone degli anni ’60 Flaminia e Flavia, la prima auto italiana a trazione anteriore.

All’inizio degli anni ’70, l’industria sportiva è stata ripresa e ha dominato il mondo dei rally per più di 20 anni, con Stratos, 037 e poi Delta. Lancia è stata poi ammessa al motorsport sul Monte Olimpo: quindici Campionati del Mondo Rally, tre Campionati del Mondo Costruttori e Tolleranza, uno 1000mg, due volte la Turca Florio e una volta la Carrera Panamericana.

Al di là dello sport, la compatta Y10 ha debuttato al Salone di Ginevra del 1985. Questo modello rivoluzionerà il concetto di city car. Ypsilon diventa presto una linea di grande successo: più di 35 serie speciali, 4 generazioni, a capo della sua divisione in Italia. Ypsilon è la Lancia più antica e più venduta di tutti i tempi, con oltre 3 milioni di unità acquistate.

Presidente Lancia Flaminia – Ambasciatore d’Italia nel Mondo

Al Salone di Ginevra del 1957 viene presentata la Lancia Flaminia: un’ammiraglia di fascia alta, dotata di un motore V6 da 2,5 litri e di interni e finiture lussuose. La Lancia Flaminia si arricchì rapidamente di serie speciali realizzate da carrozzieri, e poi nel 1961 Pininfarina ne produsse una sostituzione presidenziale con un passo più lungo chiamato “335”, che indicava le dimensioni del passo in centimetri. L’auto è stata utilizzata per la prima volta dal presidente Giovanni Cronje durante la visita della regina Elisabetta II in Italia. In pochi mesi sono stati prodotti quattro campioni. Per continuare la tradizione, dall’antico fienile papale, dallo Scudder del Guernail, furono dati nomi completi di cavalli: Belbior, Belmontay, Belvedere e Belchito.

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Il Belfiore, il Belmonte e il Belvedere avevano una carrozzeria decappottabile con piano in tela rigida pieghevole, mentre il secondo – il Belchito – aveva un piano in tela che non poteva essere aperto sopra il sedile del conducente.

Verniciati nell’iconico Midnight Blue, tutti i modelli sono dotati di rivestimento in pelle Connolly nera, interfono per l’interazione con il conducente e un’ampia panca posteriore con 2 sedili ribaltabili per un massimo di 5 passeggeri. Giovanni F. Utilizzate in passato per l’arrivo di grandi leader tra cui Kennedy e Charles de Gaulle, e per le celebrazioni del centenario dell’integrazione italiana, le vetture sono state accuratamente restaurate nel 2001. Ora due modelli appartengono a Scudder del Guerrero: Belfior e Belvedere sono auto utilizzate in occasioni speciali dal presidente italiano e dagli alti funzionari del paese. Il Belchito si trova al Museo Storico dei Veicoli Militari di Roma, mentre il Belmont è esposto dal 2001 al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.