Converssazione whatsapp vocali

Abbiamo sicuramente tutti provato la frustrazione di vederci arrivare un messaggio vocale, magari lunghissimo, senza però avere la possibilità di poterlo ascoltare. O peggio ancora, sapere che dei ben 5 minuti e 20 secondi di messaggio, 3 abbondanti sono costituiti da silenzio, suoni onomatopeici e gutturali come colpi di tosse, “mmmm”, “ehhm”, “cosa volevo dire”, che conducono inevitabilmente ad un laconico e conciso “OK”.

Sì, dico proprio a te. A te che ti diverti a mandare messaggi vocali più lunghi della “Corazzata Potemkin” versione director’s cut; a te che per ascoltarli senza essere scoperto dal professore mi costringi a prodigarmi in funamboliche evoluzioni contorsioniste che nemmeno Houdini si sarebbe sognato; a te che mi hai costretto ad annoiare i lettori con questa enorme introduzione, ti auguro di essere condannato ad ascoltare per l’eternità e ininterrottamente la reclama delle poltrone motorizzate per anziani.

Sfoghi a parte, per fortuna molti sviluppatori hanno pensato a questo dilagante problema ed hanno proposto un’interessantissima soluzione creando delle app capaci di trascrivere i vocali in messaggi di testo.  Oggi andremo a vedere quali app utilizzare per sfruttare tale possibilità nella maggior parte dei servizi di messaggistica.

Whatsapp

Ho provato tre app simili ma, per arrivare subito al dunque, vi propongo quella che per me è stata l’indiscussa vincitrice. Farò comunque un accenno alle altre per confronto: nulla vi vieta di provarle tutte e tre anche voi.

I seguenti metodi funzionano ugualmente anche per altre app che permettono l’invio all’esterno di messaggi, come per esempio Allo. Di Telegram parleremo dopo ma se siete venuti qui per Hangout (veramente c’è ancora qualcuno che lo usa?) allora vi do subito una brutta notizia: niente traduzione per voi.

Piccola nota: ovviamente la traduzione non è carico delle singole app ma di software di traduzione esterne, e tutte quelle qui prese in esame (tranne una piccola eccezione) usano solamente Wit.ai.

Quindi non scrivete agli sviluppatori per esternare il vostro disappunto nel constatare che l’app non comprende l’alfabeto con i rutti mandatovi da vostro cugino: non è colpa loro. La precisione nella traduzione è infatti uguale per tutte, cambiano però l’estetica, l’efficacia e la funzionalità dell’app.

Transcriber

Transcriber per WhatsApp
Transcriber per WhatsApp
Developer: Mirko Dimartino
Price: Free+

Come accennato nell’introduzione, quest’app è senza dubbio la migliore che ho provato: leggera, molto bella esteticamente e veramente multitasking.

Quando condivideremo una nota vocale con l’app, apparirà un pop-up che la tradurrà in testo in breve tempo, e tutto senza lasciare la schermata di Whatsapp. Nelle opzioni è possibile decidere se l’app tradurrà in automatico la nota vocale (specificando anche se dovrà farlo solo con il volume muto), la qualità di traduzione e la lingua da usare.

Non c’è pubblicità, ma solo una versione premium a 2.39€ che sbloccherà la traduzione automatica delle note vocali. Ulteriore motivo per preferirla alle altre è poi il fatto che è stata sviluppata da un nostro compaesano e, come si sul dire, “app e buoi dei paesi tuoi” (a me piacciono anche le donne straniere). Inoltre, grazie alle sue dimensioni ridotte, è perfetta per gli smartphone con poca memoria: il suo peso è di soli 6 MB  contro gli oltre 40 delle concorrenti.

Unico piccolo difetto che ho trovato è che Transcriber non permette di tradurre audio dal gestore file, quindi eventuali messaggi vocali che magari abbiamo già in memoria per qualche strano motivo, cosa che le concorrenti riescono a fare.

Ultimo appunto: lo sviluppatore ci ha comunicato che ogni settimana regalerà cinque licenze pro ad altrettanti utenti tra le recensioni a 5 stelle sul Play Store: secondo me le vale, e se siete d’accordo potrete tentare la fortuna.

Speechless

App meno completa di Transcriber e con dei limiti più forti per la versione free: potremo tradurre infatti solo note vocali sotto i 20 secondi. Per affrontare amici più logorroici dovremmo pagare 2.30€. Esteticamente anche quest’app è molto ben fatta, anche se le opzioni non sono molte (o nessuna) e per la traduzione dovremmo ogni volta lasciare la schermata di Whatsapp e ri-selezionare la lingua: inutilmente scomodo.

Singolare poi la scelta di rendere pubblico a tutti i costi il rinnovo recente del personale.

Ma povero.


Audio to Text for Whatsapp

App con pubblicità che verrà tolta dietro il pagamento (tutto sommato neanche esagerato) di 1.50€. Anche questa, come Transcriber, fa il suo lavoro senza dover lasciare la conversazione di Whatsapp, ma è molto più lenta ed esteticamente meno curata della prima. E’ inoltre presente un fastidiosissimo tasto centrale che rimanda al canale Youtube dello sviluppatore. “Beh, parlerà di Android e programmazione, che male c’è?” direte voi. E invece no! Il canale che vi si aprirà ha come argomento principale  “parodie e prank”. Perché? Perché? Ad alcune domande non troveremo mai una risposta.

P.S. Lo sviluppatore si chiama SuperGianlu. Strano il mondo degli sviluppatori alle volte.

Telegram

Con Telegram purtroppo sorge un problema: non possiamo inviare direttamente gli audio ad altre applicazioni. Ciò vuol dire che le app di cui sopra non funzioneranno. Quindi, in questo, e solo in questo, ebbene sì (lo sto veramente dicendo?):

Whatsapp è meglio di Telegram!

Oddio l’ho detto.

Comunque nessuna paura perché anche il team Azzurro potrà tradurre le note vocali grazie ad un bot@voicybot.

Link bot

Anche in questo caso la traduzione è affidata a Wit.ai; c’è  comunque l’opzione di utilizzare a pagamento anche il riconoscimento vocale di Google (spoiler: detto fra noi, non ne vale la pena).

Il funzionamento del bot è veramente immediato: basta infatti selezionare la lingua e, nel caso se ne abbia la necessità, si dovrà inoltrare il messaggio vocale a VoicyBot. Ovviamente, per giustificare la brutta frase di prima, specifico che potrete usare questo bot anche con Whatsapp, Allo o altre applicazioni di messaggistica, ma la trovo sicuramente una soluzione più scomoda di quelle proposte prima.

Ultimo e meno comodo metodo per trascrivere i vostri audio consiste nell’usare le app di prima per Whatsapp (non Transcriber purtroppo) andando a ripescare gli file salvati nella cartella Telegram/Telegram Audio.

Elenco vagamente confuso

Credo che l’immagine da sola spieghi perché non sia una buona idea.

Insomma, questi sono tutti i metodi più o meno intelligenti che abbiamo trovato per tradurre le note vocali in testo. Voi le proverete? O per lo meno ne avete mai sentito il bisogno? Scrivetecelo nei commenti!

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Luca Rossi Ferrari
Classe '94, genovese, studente di ingegneria informatica. Appassionato di videogiochi, Android e tecnologia