scanner iride

I nostri smartphone contengono e gestiscono dati di vitale importanza per la nostra vita, come le app per il trasferimento di denaro, le nostre password e i filtri di Snapchat. Per questo l’idea che il nostro prezioso computer tascabile possa essere trafugato ci preoccupa molto; la sola idea della sua mancanza o non controllo riempe di panico i nostri cuori.

È perciò facile guardare con sospetto ogni nuovo strumento che dovrebbe proteggere e bloccare accessi indesiderati ai nostri smartphone, come lo scanner dell’iride. Scherzi a parte, la sicurezza è vitale, ma è facile che delle nuove tecnologie possano essere aggirate più o meno facilmente: è successo per lo scanner delle impronte digitali, ed è toccato anche a quello dell’iride.

Un famoso gruppo di hacker chiamato CCC, con un recente video ha mostrato come ingannare lo scanner dell’iride del Samsung Galaxy S8, apparentemente con grande facilità. 

Come ci sono riusciti?

Scattando la foto abbastanza da vicino, i dettagli dell’iride sono sufficientemente elevati per accontentare lo scanner dell’S8, che riconoscendo inoltre la curvatura della lente a contatto come se fosse un bulbo reale, dà erroneamente l’ok allo sblocco. Sono sufficienti una lente da 200mm e circa 5 metri di distanza dal soggetto.

La foto è stata scattata rimuovendo il filtro infrarosso (ma funziona anche in modalità notturna) perché nello spettro della luce infrarossa i dettagli dell’iride, normalmente difficili da notare, vengono evidenziati. 

Il video è molto interessante, ma è davvero così facile ingannare lo scanner?

Bisogna preoccuparsi?

Nel video la procedura sembra semplice, ma in realtà lo scanner non può essere ingannato così facilmente: non dovrete certo  correre a cancellare tutti i vostri selfie in giro per il Web.

Le condizioni in cui è girato video sono ottimali, nella realtà le probabilità che qualcuno riesca a scattare una foto sufficientemente accurata del vostro volto, rubarvi lo smartphone e riuscire ad utilizzarlo prima che voi possiate bloccarlo (grazie Android Device Manager) sono piuttosto basse. 

Certo è sempre consigliabile usare metodi di blocco più sicuri come le password, soprattutto i pagamenti e altre funzioni “critiche” ma la scelta finale sta a voi: comodità o più sicurezza? Per fortuna ci sono entrambe le scelte.

Voi cosa ne pensate? Che tipo di sblocco preferite? Scrivetecelo nei commenti!

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