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Rivoluzione YouTube: per la partner servono ora almeno 10.000 visualizzazioni

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Qualche anno fa, YouTube apriva il proprio programma relativo alle partner a tutti. Questo annuncio venne subito colto come una grande opportunità dalle community di tutto il mondo.

Infatti, potenzialmente chiunque poteva, semplicemente iscrivendosi a YouTube e cominciando a caricare video, guadagnare dai propri contenuti multimediali.

Questo fatto ha contribuito moltissimo alla crescita “dell’ecosistema” (e del fatturato, ndr) di YouTube. Tuttavia, ultimamente la situazione si era fatta sempre più complicata. Infatti, le infrazioni di copyright presenti sulla popolare piattaforma web di BigG sono tuttora all’ordine del giorno.

Partner YouTube: ecco la rivoluzione!

Quest’ultimo problema ha sempre fatto infuriare case discografiche, studi cinematografici e affini. Ecco allora che YouTube corre ora ai ripari annunciando tramite il suo blog una importante modifica al programma relativo alle partner: d’ora in poi i creatori di contenuti non potranno attivare la monetizzazione se non possiedono almeno 10.000 visualizzazioni complessive sul proprio canale.

YouTube ritiene questa soglia necessaria per dare più tempo ai propri dipendenti e algoritmi di verificare l’effettiva conformità dei vari canali alle condizioni imposte. Inoltre, le 10.000 visualizzazioni non vengono ritenute eccessive e non dovrebbero scoraggiare i nuovi potenziali creatori di contenuti.

Ecco quanto dichiarato da Ariel Bardin, VP Product Management di YouTube:

“Nel corso delle prossime settimane inaugureremo un nuovo processo di revisione per i creatori di contenuti che richiedono la partner. Dopo che un creatore di contenuti avrà raggiunto le 10.000 visualizzazioni complessive sul proprio canale, esamineremo che la sua attività rispetti le nostre politiche. Se riterremo che tutto sia svolto in modo legittimo, procederemo con l’attivazione della partner e cominceremo a pubblicare annunci per questi contenuti. Queste nuove regole contribuiranno a garantire nuove entrate solamente ai creatori di contenuti che stanno alle regole.”

Insomma, YouTube sembra sempre più convinta nel combattere soprattutto coloro che ripubblicano video di terzi senza disporre delle necessarie autorizzazioni.

Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Andrea Zanettin