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Android O: ecco tutto quello che c’è da sapere (e download del Wallpaper)

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copertina Android O

Nella giornata di ieri, dalle tenebre più profonde degli uffici di sviluppo a Montain View, è emerso Android O in tutta la sua gloria, tanto gradito quanto inaspettato.

Sono state progettate 4 Developer Preview, e la versione finale dovrebbe arrivare nel terzo quadrimestre del 2017, come al solito, d’altronde. In tempo per i nuovi Pixel.

Ma vediamo inseme quali sono le novità di questa nuova versione del robottino verde, o almeno quelle che sono già disponibili con la prima DP.nexus2cee_2017-03-21-12_50_51-Program-Overview-_-Android-Developers-728x263

Migliore gestione della batteria

Da molto tempo è chiaro a tutti che uno dei problemi di Android sia quello della batteria, e con Doze e Marshmallow Google ha voluto impegnarsi per risolverlo.

Con Android O il suo impegno continua, ponendo dei limiti all’esecuzione delle app in background. Queste limitazioni saranno di due tipi: sull’esecuzione e sulla posizione. Le prime sostanzialmente impediranno al sistema di accedere a determinati processi quando l’app che li richiede non è in primo piano, ma verranno mantenuti solo quelli più importanti.

I limiti sulla posizione, invece, riguarderanno solo le app che necessitano dei servizi GPS, una delle cause principali dei battery drain. 

Nuova navigation bar

Con O si rinnova anche la Navbar a schermo, introducendo nuove possibilità di personalizzazione e nuove icone. Sarà possibile aggiungere dei nuovi bottoni ai tre già esistenti (uno a destra e uno a sinistra), ora anche personalizzabili. Si starà andando verso ad un miglior uso ad una mano? Speriamo di sì.

Immagini prese da AndroidPolice.

Schermata impostazioni completamente rivisitata

Già con Nougat abbiamo visto l’arrivo una nuova schermata delle opzioni, di più facile accessibilità e anche più gradevole alla vista. Con O le novità continuano, e le schermate vengono ancora una volta rivisitate. 

Fonte

Inoltre il ben poco utile menù laterale a scomparsa sembra essere sparito, e pochi ne sentiranno la mancanza.

Custom shortcut per il lockscreen

Microfono e telecamera non saranno più le sole funzioni a cui sarà possibile accedere direttamente dalla schermata di blocco, ma si potranno cambiare a piacimento (mettendo altre app o diverse impostazioni come WiFi o Bluetooth) oppure disabilitarle del tutto.

Badge di notifica per la homescreen

Ora anche in Android Stock sarà possibile avere dei piccoli badge che ci indicheranno i numeri di notifiche in sospeso per ogni app presente sulla HomeScreen. Non è una funzione rivoluzionaria, e personalmente la trovo fastidiosa, ma finché è una scelta e non un’imposizione, ben venga!

Nuovi tiles

Con O i tiles (gli shortcut presenti nella tendina delle notifiche) vedono un piccolo ma utile rinnovamento: quelli espandibili si attiveranno solo premendo il testo e non l’icona.

Se per esempio volete attivare o disattivare il WiFi potrete farlo premendo l’icona, ma con la pressione della scritta sottostante potrete visualizzare tutte le reti presenti.

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Ci sono anche dei cambiamenti per la status bar, come sull’indicatore della batteria: sembra che non sarà più possibile mettere l’indicatore percentuale della batteria al’interno dell’icona, e altri piccoli cambiamenti di font, ma non sembrano definitivi.

Probabilmente sono ancora in lavorazione, ne parleremo meglio con le prossime Developer Preview.

Autofill API

Capita spesso di dover scrivere più volte le stesse informazioni, come nome, mail, indirizzo eccetera. Sul desktop è possibile velocizzare queste operazione grazie a sistemi di compilazione automatica, e presto lo sarà anche su mobile grazie a delle nuove API, che potranno completare parti di testo salvando dati da un’app all’altra (e non solo al loro interno, come già succede).

 Silenziare le notifiche separatamente

Un’altra utile funzione in arrivo è quella di poter silenziare una singola notifica (per esempio quelle di Whatsapp o Facebook) per 15, 30 minuti o un’ora. Lo “Snooze” sarà accessibile muovendo di lato una notifica e premendo un’icona a forma di orologio, vicina a quella delle impostazioni già presente in Nougat.

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Inoltre sarà possibile creare dei “Canali di notifica” separati per ogni app, e decidere quali silenziare e quali no. Per esempio su Twitter si potranno separare gli avvisi di like, menzioni o follow. Questo era già possibile all’interno delle app, ma creando dei canali sarà possibile gestirne diverse contemporaneamente. 

Nuovi permessi per installare app da origini sconosciute 

Installare app non verificate è la fonte principale di malware su Android, ma è anche una grande opportunità per accedere ad applicazioni non ancora accessibili sullo Store.

Fino ad ora, per farlo, era necessario abilitare la voce “origini sconosciute” nelle impostazioni, ma ora con O questa opzione è scomparsa, e verrà richiesto il consenso ogni volta prima dell’installazione di un file Apk non proveniente dalle Store.

Bisognerà quindi dare i permessi ad ogni singola app che vogliamo installare, e ad ogni diversa fonte (es Apk Mirror).

Picture-in-picture Mode

La modalità PiP è una variante del Multi-window, ed era già presente sulle Android TV. Con O però arriverà anche su smartphone e tablet.

In poche parole, se state guardando un video, potrete ridurlo ad un rettangolo flottante e fare altre cose mentre la riproduzione continua. Simile alla funzione presente all’interno dell’app di Youtube.

Neighborhood Aware Networking (NAN)

Android O supporterà questa nuova tecnologia che permette a due diversi dispositivi di scambiarsi dati in alta velocità senza utilizzare GPS, reti mobili o un accesso WiFi.

Non saranno necessarie neanche app aggiuntivi. Questa funzione probabilmente non sarà utilizzabile dai dispositivi già in vendita, perché è necessario un supporto hardware adeguato.

Ecco un breve video che spiega di cosa si tratta più nel dettaglio.

Si potrebbero sicuramente creare app molto interessanti con questa nuova funzione.

Icone adattive 

Sarà ora possibile per gli sviluppatori cambiare le icone delle loro app usando delle maschere, che le renderanno più o meno arrotondate a seconda del modello di smartphone. Si potranno anche creare delle nuove animazioni, e tutti i cambiamenti saranno disponibile in tutto il sistema, dalle notifiche alla HomePage passando per il drawer.

Premete sulle immagini per vedere le nuove animazioni. 

Supporto allo streaming aptx per un audio superiore in Bluetooth 

Il mondo sta diventando wireless, e Android non vuole rimanere indietro.

Android O supporterà dei nuovi codec audio, che permetteranno uno streaming di qualità superiore usando il Bluetooth, grazie ad una tecnologia sviluppata da Qualcomm, chiamata aptx.

Anche questa funzione è strettamente legata ad un supporto hardware, quindi è difficile che possa arrivare ai già esistenti Pixel e Nexus.

Gamma di colori specifica per ogni device 

Con Android O, Google darà la possibilità ad ogni sviluppatore di scegliere autonomamente quale gamma di colori usare su uno specifico smartphone o produttore, in modo da poter dare la migliore esperienza possibile.

I nuovi profili includono AdobeRGB, Pro Photo RGB e DCI-P3, già utilizzati su software professionali di editing.

Migliore supporto alle tastiere fisiche

Usare una testiera fisica su uno smartphone Android non è mai stata un’esperienza straordinaria, e Google non ha mai avuto grande interesse perché lo diventasse: i cellulari con questo tipo di tastiere erano pochi e prodotti molto di nicchia.

Poi sono arrivati i Chromebook, e tutto e cambiato. Non sappiamo ancora bene come, ma a quanto pare con O arriverà una maggior integrazione di Android con le tastiere fisiche, probabilmente una maggiore integrazione delle freccette e dei tasti per il lancio e l’uso di app.

Nuovo sfondo di default 

Come ogni nuova big realese che si rispetti, anche Android O ha un nuovo Wallpaper, questa volta a tema spaziale.

wall android oSe volete scaricare lo sfondo in massima risoluzione (2880×2560), potete farlo seguendo questo link

Sarà casuale la somiglianza del simbolo di O con un sole, se accostata all’immagine del Wallpaper? Forse sì, ma a me piace moltissimo.

Ora che sapete tutte le novità incluse nella prima Developer Preview, cosa ne pensate di Android O? Siete curiosi o scettici? Scrivetecelo nei commenti! 

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Luca Rossi Ferrari
Classe '94, genovese, studente di ingegneria informatica. Appassionato di videogiochi, Android e tecnologia