Home GE CONSIGLIA Film Giorno della memoria: ricordare per non dimenticare.

Giorno della memoria: ricordare per non dimenticare.

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giorno della memoria

Il 27 gennaio si è celebrato il Giorno della Memoria, ed anche se il nostro sito suole trattare argomenti ben lungi da tale importanza e spessore storico, quest’oggi, in un appuntamento al quanto particolare di “GE Consiglia“, sono qui a raccontarvi un qualcosa. Badate bene, non tanto sull’accaduto in sé, ma sull’eredità che ci ha consegnato e, è mio dovere dirlo, sul faticoso esercizio mnemonico che, ogni anno, ci siamo imposti di osservare.

# IL GIORNO DELLA MEMORIA: RICORDARE PER NON DIMENTICARE

Il 27 gennaio del 1945, l’Armata Rossa apre il cancello del campo di concentramento di Auschwitz. Ad accoglierli v’è, fredda e secca, la scritta “Arbeit macht frei” che significa: “Il lavoro rende liberi“.

Così nasce il Giorno della Memoria e così nasce il nostro dovere di ricordare; proprio per non dimenticare ciò che rappresenta quella data e ciò, ancora più importante, che accadde prima. Ma come detto nell’introduzione, non sarà questo il luogo di un saggio, altresì andremo, propriamente, in perlustrazione attorno all’epicentro storico, cercando qua e là qualche ponte che ci permetta di osservare, non più da vicino, ma sicuramente liberi da ostruzioni, quel che successe in quegli anni.

# GEXPERIENCE ED IL PONTE VERSO LA STORIA

Cosa possa centrare il nostro portale con tale ricorrenza è quel che cercherò di andare a spiegare qua, in breve – brevissimo -, attraverso un sillogismo al quanto tenace e stretto. Gex si è da sempre fissato l’obiettivo di instaurare col pubblico una sorta di amicizia di pennino, che si potesse, col tempo, consolidare in uno scambio di opinioni attraverso anche discussioni più o meno importanti. Gex sta per Google Experience” e proprio qui noi andremo a racchiudere, o per meglio dire, a sottilmente collegare, i nostri due pilastri comunicativi: andremo a fare una breve carrellata dei migliori film storici, incentrati sull’Olocausto, presenti sul Google Play Store e, laddove la vostra attenzione e passione vi portasse così in profondità, linkarvi ad un sito amico dove, più nel dettaglio, andrò a recensire il film sull’argomento che, più di tutti, quest’anno, mi ha colpito.

# GOOGLE PLAY FILM: I CONSIGLIATISSIMI

Di seguito andremo a vedere, in una lista con “titolo“, “regista” e “link“, alcuni dei film trattanti la Shoah presenti sul Play Store.

Tale lista è sicuramente incompleta, con alcuni film “in arrivo” e con altri addirittura non menzionati. Non è una classifica, né tantomeno un lista dei preferiti, vuol essere solamente un elenco di alcune pellicole che trattano, con estrema eleganza e sapienza, l’argomento in questione.

1Schindler’s List

di Steven Spielberg | marzo 1994| 195 minuti

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2Il Pianista

di Roman Polański |settembre 2002 |148 minuti

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3La vita è bella

di Roberto Benigni | 20 dicembre 1997 | 122 minuti

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4Il bambino con il pigiama a righe

di Mark Herman | 2008 | 93 minuti

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5Shoah

di Claude Lanzmann | 1985 | 280 minuti

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6Jakob il bugiardo

di Peter Kassovitz | settembre 1999 | 115 minuti

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7La chiave di Sara

di Gilles Paquet-Brenner | gennaio 2012 | 102 minuti

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8Remember

di Atom Egoyan | febbraio 2016 | 95 minuti

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9Monsieur Batignole

di Gerard Jugnot | ottobre 2002 | 99 minuti

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10Lo stato contro Fritz Bauer

di lars Kraume | aprile 2016 | 105 minuti

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11Il labirinto del silenzio

di Giulio Ricciarelli | gennaio 2016 | 123 minuti

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12In Darkness

di Agnieszka Holland | gennaio 2013 | 143 minuti

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13Il figlio di Saul

di Laszlo Nemes | gennaio 2016 | 107 minuti

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14Bastardi senza gloria

di Quentin Tarantino | ottobre 2009 | 152 minuti

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E dopo questa corposa scorpacciata di film non indifferenti, vi rimando alla recensione completa di un film non presente sul Play Store, ma che ha dalla sua un gusto agrodolce, talmente succulento, da renderlo velenoso. La recensione è ospitata da un sito amico che, per l’occasione, mi presterò a linkare alla fine del nostro racconto.

Quindi, ringraziandovi per il tempo dedicatoci e per l’attenzione con la quale siete arrivati fino a queste righe, vi rimando, per chi volesse, alla recensione di Riphagen (di cui vi lascio anche la scheda IMDB). A coloro non interessasse tale esperienza, una stretta di mano ed al prossimo incontro su queste pagine.