[GUIDA] Come installare Android Nougat su Nexus 5

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Come tutti ben sapete, il nuovissimo aggiornamento di Android, soprannominato Nougat, è ormai giunto in via ufficiale a tutti (o quasi) i device supportati. Purtroppo però, tra questi non compare l’ormai datato ma ancora prestante Nexus 5.

Quello che però ha sempre contraddistinto i terminali Nexus è che, oltre ovviamente ad avere un cuore pulsante targato Android stock, dispongono di un immenso supporto da parte dei modder e degli appassionati che, solitamente, sopravvive per diverso tempo anche dopo la morte “ufficiale” del dispositivo. Grazie a ciò, già a pochi giorni dal rilascio del codice AOSP, sono iniziate a spuntare le prime Custom ROM Android 7.0 (alcune persino per nexus 4).

Oggi, in questa guida, vedremo proprio come installare  l’ultimo aggiornamento del nostro sistema operativo preferito sul Nexus 5 attraverso una di queste custom ROM. Per permettere a chiunque (esperto o meno) di seguire questa guida, abbiamo deciso di accompagnarvi passo passo durante l’installazione spiegando i vari passaggi nel modo più semplice e chiaro possibile e, soprattutto, non dando nulla per scontato! Inoltre, data la versione ancora non del tutto stabile di questo tipo di ROM, abbiamo incluso anche tutti i passaggi per poter tornare facilmente indietro attraverso un backup.

La ROM che oggi andremo ad installare è la AOSP 7.0 del noto sviluppatore Santosh che, ponendosi come obiettivo la stabilità del sistema, ha cercato di lasciare il codice più fedele possibile a quello della ROM stock originale. Ciò nonostante, non mancano funzioni come il double-tap to sleep e l’ambient display, entrambi attivabili dalle impostazioni.

Aggiornata costantemente, questa AOSP è ,secondo il nostro parere, una delle ROM per Nexus 5 più promettenti per stabilità del sistema. Nel caso voleste comunque avere un’ulteriore scelta, vi consigliamo anche la Bokrom che garantisce in più il supporto al MultiROM.

Leggi anche: [RACCOLTA] Tutti i ports di Android Nougat su XDA!

E’ giusto precisare che tale guida è utilizzabile con ogni tipo di ROM (Nougat, Marshmallow, KitKat ecc. ecc.) .

Ed ora, finite le premesse, siamo pronti per iniziare!

Disclaimer

Lo staff di GExperience.it non è responsabile in caso di eventuali danni causati ai vostri dispositivi. La procedura potrebbe invalidare la garanzia ma, essendo un’operazione reversibile, basterà reinstallare il sistema originale attraverso il flash della factory image. E’ consigliato svolgere quest’ultima operazione prima di un’eventuale riparazione e/o sostituzione del dispositivo.

 PASSI DA SEGUIRE

Il primo passo è quello di riuscire ad ottenere una comunicazione funzionante tra computer e device anche quando quest’ultimo viene usato in modalità particolari come il bootloader. La procedura standard prevede il download completo dell’sdk Android ma, essendo inutile nella sua completezza per l’utilizzo che ne faremo, abbiamo deciso di optare per delle soluzioni più snelle adatte per ogni sistema operativo.


Per Windows è disponibile un fantastico tool pubblicato su xda, frutto dello sviluppatore Snoop05, che permette l’installazione automatica dei driver in pochi e semplici passaggi.

Una volta scaricato il tool apritelo e seguite le indicazioni:

  1. Scrivete sulla finestra comparsa Y (o Yes) per confermare l’intenzione di installare i driver
  2. Se il vostro PC è gestito da più utenti potete scegliere se installarli per tutti premendo Y o tenerli solo per voi scrivendo N (o No)
  3. Scrivete nuovamente Y
  4. Completate il setup che vi comparirà

Una volta ricevuta la conferma dell’avvenuta installazione procedete con un bel riavvio del vostro computer!

Per Linux invece abbiamo a disposizione un pacchetto super leggero che contiene tutti i file necessari. L’installazione non è ovviamente automatica come in windows, ma a noi piace così!

Estraete i file e seguite le indicazioni:

  1. Spostatevi con il terminale nella cartella contenente i file (o trascinate la cartella sul terminale e premete invio)
  2. Fornite i permessi di esecuzione allo script attraverso il comando chmod -x ADB-Install-Linux.sh
  3. Proseguite con l’avvio dello script attraverso il semplice comando ./ADB-Install-Linux.sh
  4. Completate inserendo la password

Una volta ricevuta la conferma dell’avvenuta installazione con un bel “Have a nice day” procedete con un riavvio del vostro computer!


Anche per Mac abbiamo un pacchetto super leggero. L’installazione è pur sempre manuale, ma nulla di così difficile!

Estraete i file e seguite le indicazioni:

  1. Spostatevi con il terminale nella cartella contenente i file (o trascinate la cartella sul terminale e premete invio)
  2. Fornite i permessi di esecuzione allo script attraverso il comando chmod -x ADB-Install-Mac.sh
  3. Proseguite con l’avvio dello script attraverso il semplice comando ./ADB-Install-Mac.sh
  4. Completate inserendo la password

Una volta ricevuta la conferma dell’avvenuta installazione con un bel “Have a nice day” procedete con un riavvio del vostro computer!

Per eseguire un qualunque operazione di modding sulla stragrande maggioranza dei dispositivi il primo passo da fare è lo sblocco del bootloader. Questo essenzialmente permette all’utente di modificare intere partizioni del proprio dispositivo. I nexus vantano un sistema semplice che non richiede alcun tool nè chiavi di sblocco.

Tale procedura COMPORTA LA PERDITA TOTALE DEI DATI sul device, pertanto si consiglia di effetturare un backup completo sul vostro PC!

PS: per tutti coloro che hanno un Mac, è necessario scaricare Trasferimento File Android per poter spostare file da e verso il vostro dispositivo.

Per iniziare è necessario connettere il dispositivo con l’opzione debug USB attivata (anche se per il momento servirà solo per testare che anche i driver ADB siano stati correttamente installati).

Per attivare la modalità debug è sufficiente spostarsi nelle Impostazioni del device, Info sul telefono, cliccare diverse volte sulla voce Numero build finchè non riceverete una notifica con scritto “Complimenti, ora sei uno sviluppatore“. A questo punto, tornando indietro, vedrete che subito sopra la voce Info sul dispositivo sarà comparsa un’altra impostazione Opzioni sviluppatore. Apritela e scorrete finchè non vedrete la voce Debug USB: attivatela premendo ok.

Chiusa questa piccola parentesi, riprendiamo la procedura per lo sblocco connettendo il dispositivo al PC.

Nel caso in cui foste utenti Windows e aveste utilizzato il tool da noi consigliato, dovrete spostarvi all’interno della cartella con i driver. Il percorso di quest’ultima dipende dalla scelta fatta durante l’esecuzione del tool, più precisamente nel momento in cui avete deciso se installare i driver solo per il vostro utente o sull’intero sistema.

In parole povere, se al punto 2 avete digitato Y(o Yes) aprite esplora risorse ed incollate %SystemDrive%\adb nella barra in alto. Altrimenti, se avete optato per l’installazione su singolo utente digitando N(o No), incollate la stringa %UserProfile%\adb.

guidanougatnexus1
Premendo invio sarete catapultati automaticamente all’interno della cartella interessata.
Premendo Shift+Tasto Destro dalla cartella, selezionate la voce Apri finestra di comando qui.

 

Apriamo quindi il terminale e proviamo a dare il comando adb devices.
Controlliamo il cellulare che, da sbloccato, dovrebbe mostrare una finestra richiedente l’autorizzazione da parte del PC di connettersi con il device. Procediamo cliccando ok.
Questa è la prova che i driver ADB funzionano più che bene!
Fatto ciò, anche sul terminale dovrebbe comparire una serie di numeri seguita dalla scritta device (se al suo posto vi comparirà unauthorized riprovate a dare il comando iniziale stando attenti a concedere le autorizzazioni necessarie).

Ora continuiamo dando il comando adb reboot bootloader.
Il device dovrebbe riavviarsi in una schermata la cui parte centrale vede come soggetto il noto robottino con il pannello frontale aperto, questa è la modalità bootloader.

fastboot_op

Ora passiamo ad utilizzare i driver fastboot che ci servono per comunicare con il dispositivo quando quest’ultimo si trova per l’appunto in questa modalità.

Scriviamo, sempre sul terminale, il comando fastboot oem unlock.

Ora sul dispositivo comparirà un’altra schermata in cui verranno elencati i dettagli riguardanti lo sblocco che andremo ad eseguire. Per confermare la scelta è necessario muoversi con i tasti del volume per selezionare la voce Yes a fine pagina. Una volta selezionata premete il tasto di accensione e lasciate completare la procedura senza staccare l’usb nè spegnere il dispositivo.
Il processo sarà concluso nel momento in cui vedrete apparire la scritta:
finished. Total time: x.xxxs

Ora scrivete sul terminale fastboot reboot e lasciate avviare il dispositivo senza interruzioni (ci metterà un pò). Come potrete notare ora sotto la scritta Google all’avvio sarà comparso anche un lucchetto aperto.

Pilastro numero due del modding, la custom recovery va a sostituire l’originale aggiungendo funzioni molto utili che agevolano particolarmente la modifica del proprio dispositivo. Quella che abbiamo scelto per voi è ovviamente la TWRP (TeamWin Recovery Project), resa famosa dalla sua stabilità e dal suo continuo aggiornamento.

Innanzittutto andiamo a scaricarne la versione più recente

Una volta eseguito il download, colleghiamo il dispositivo con il debug usb attivo (se avete eseguito lo sblocco del bootloader dovete rieseguire la procedura scritta precedentemente) e rinominiamo il file appena scaricato con un nome semplice (es. twrp).

Prendete il file e spostatelo all’interno della cartella dei driver e aprite il terminale (Shift+Tasto destro e selezionate la voce Apri finestra di comando qui)

 

Una volta aperto il terminale date il comando adb reboot bootloader.
Riavviato il dispositivo in bootloader lanciate il comando fastboot flash recovery seguito nomedelfile.img. Quindi, nel nostro caso, fastboot flash recovery twrp.img

Attendete che sul terminale compaia la scritta finished. Total time: x.xxxs e avviate pure la recovery attraverso il comando fastboot reboot-recovery.
Fatto ciò, all’avvio della modalità in questione, vi verrà chiesto di effettuare uno swipe che autorizzi la TWRP a modificare i permessi sulle partizioni, ovviamente fatelo.
Ora potete riavviare il dispositivo cliccando sull’opzione Reboot, e successivamente System.

Il sistema che andremo ad installare è un porting, ovvero un tipo di aggiornamento non giunto in maniera ufficiale al nostro dipositivo ma adattato affinchè riesca comunque a girare senza problemi.
Uno dei principali rischi di installare tali tipi di ROM agli albori è la presenza di piccole imperfezioni dovute all’adattamento del sistema; nulla di irrimediabile ovviamente, ma è comunque bene essere a conoscenza degli eventuali bug che potrebbero presentarsi.
Proprio per agevolare gli utenti che, per un motivo o per un altro, desiderino ritornare al precedente sistema installato sul dispositivo, vi andremo a spiegare i semplici passaggi che ci consentono di effettuare il famoso Nandroid Backup.

Questo tipo di funzionalità, disponibile sulle più note custom recovery, permette di effettuare una copia esatta delle varie partizioni sul proprio dispositivo: ciò permette di ritornare ad avere il sistema (Mashmallow, Lollipop o KitKat ecc.) come l’abbiamo lasciato prima del cambio di ROM.

E’ bene precisare che…

Nel caso in cui aveste effettuato lo sblocco del bootloader in questa occasione (con la conseguente perdita di tutti i dati), il Nandroid Backup vi permetterà di fare il backup della sola ROM (senza quindi le app, le foto ecc ecc). Nel caso in cui invece aveste effettuato lo sblocco precedentemente, il Nandroid Backup riuscirà a ripristinare tutto!

Uno dei pochissimi requisiti, oltre a bootloader sbloccato e custom recovery (procedure che abbiamo visto in precedenza), è quello di avere almeno un po’ di spazio sul dispositivo.
La dimensione totale del backup varia da dispositivo a dispositivo, ma solitamente non supera i 4 GB.

La procedura è la seguente:

  1. Riavviate il dipositivo in recovery.
    Potete fare ciò manualmente spegnendo il nostro Nexus; dopodiché, tenendo premuto il tasto del volume – , avviate il dispositivo premendo il taso Power. Una volta che il device si sarà riavviato in booloader scorrete con i tasti del volume finché in alto non uscirà la voce Restart Recovery: a questo punto premete nuovamente il tasto Power.
    In alternativa potete farlo da PC (dalla cartella dei driver nel caso di windows) aprendo il terminale e, una volta connesso il Nexus con il debug USB abilitato, scrivete il comando adb reboot recovery.
  2. Giunti di fronte alla schermata della TWRP tappate sulla voce backup e selezionate le opzioni System, Data e Boot.
  3. Effettuate lo swipe da sinistra verso destra sul tassello azzurro in fondo dov’è scritto Swipe to Backup.guidanougatnexus2gex

 

Il processo impiegherà diversi minuti per terminare, non abbiate fretta!

Per effettuare il ripristino dopo aver testato Nougat (quindi al termine di questa guida), è sufficiente cliccare sulla voce Restore, selezionare l’unico backup presente e effettuare lo swipe come fatto per il backup. Al termine tornate indietro e cliccate sulla voce Reboot, e poi System.
N.B Una volta ripristinato il vostro sistema però non potrete più ricevere gli aggiornamenti ufficiali via OTA poichè avrete sempre un sistema non originale (a causa della custom recovery). Per tornare a riceverli è necessario reinstallare il sistema: procedura assolutamente poco difficile, soprattutto se accompagnata da uno dei nostri tutorial!

Vedi anche: Flashare factory image Google (Win/Mac) – Tutorial da GExperience.it

Siamo giunti finalmente al tanto atteso momento dell’installazione di Android Nougat sul nostro amato Nexus 5. Per prima cosa è necessario scaricare i file necessari per il nostro aggiornamento “non ufficiale”.

In primis lo zip della rom:
selezionate il link più recente affianco alla voce Nexus 5

**Alternativa alla rom


Come accennato inizialmente, un’altra valida soluzione è la bokrom. Per coloro che volessero provarla basterà scaricare al posto dello zip sopra citato quello che troverete nel thread su xda, sotto la voce AOSP 7.0 (Nougat) ROMs, con il nome di bokrom-hammerhead.zip

guidanougatnexus5gex

Altro download è quello delle Gapps.

Una volta sul sito dovremo configurare il pacchetto secondo le nostre esigenze: per l’opzione Platform dovremo scegliere ARM, mentre per Android 7.0.

guidanougatnexus4 La terza opzione, ovvero Variant è abbastanza personale: da essa dipende quali app vorrete integrate già nel sistema.
Secondo il nostro parere la versione ottimale è la micro: essa infatti contiene tutte le funzioni non scaricabili dal Play Store e le app fondamentali di Google, ovvero Now, Gmail e Calendar. Essendo un pacchetto quasi essenziale, non appesantisce in alcun modo il sistema e ci permette di decidere quali app avere o meno sul dispositivo poichè possiamo sempre scaricarle dal Play Store.

Ed ora procediamo con il flash!

Spostiamo sia il file della ROM che quello delle Gapps sulla memoria del nostro dispositivo.
Una volta fatto ciò riavviamo il dispositivo in recovery. Come? L’abbiamo scritto poco fa parlando di Nandroid Backup!
Trovandoci di fronte alla schermata della nostra TWRP, andiamo sulla voce Wipe, Advanced Wipe e selezioniamo le seguenti opzioni: Dalvik /ART Cache, Data e Cache.

L’opzione System è una scelta puramente personale: ritenuta da molti un modo per effettuare un’installazione più pulita, è anche però più rischiosa per coloro che hanno poca dimistichezza con il modding in quanto questa scelta andrà a cancellare la partizione che contiene il sistema operativo. Nulla di irrimediabile ovviamente,  ma consigliamo di non fare questo wipe per non dover effettuare tediose procedure di ripristino nel caso le cose non dovessero andare per il meglio.
guidanougatnexus8gex
Una volta selezionate le opzioni effettuate uno swipe da sinistra a destra sul tassello in fondo, proprio sopra la scritta Swipe to Wipe.

Terminato il processo tornate indietro al menù principale attraverso la barra di navigazione disponibile sotto ogni schermata.
Questa volta selezioniate la voce Install e, attraverso il file manager che vi comparirà, andate a trovare lo zip della ROM che avete precedentemente spostato sulla memoria del dispositivo.

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Selezionate lo zip e, sulla schermata che vi comparirà, fate lo swipe da sinistra verso destra come in precedenza. Una volta terminata l’installazione tornate indietro, cliccate nuovamente su Install, scegliete lo zip delle Gapps ed effettuate nuovamente lo Swipe.

guidanougatnexus9gex

 

Questa volta, terminato il flash, potete finalmente premere sul tasto Reboot System e godervi il vostro fantastico Nexus 5 con Android Nougat!

RICORDATE: nel caso in cui voleste tornare indietro, sotto la seziona Nandroid Backup potrete trovare i passaggi per ripristinare il vecchio sistema!

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Per qualsiasi cosa ci trovate qui sotto i commenti!!

Stay Pure, Grow Up The Google Experience!

Alepacox

  • Nicola Cuomo

    È stabile per tutti i gg la rom di Santosh?

    • Ciao Nicola!
      La ROM presenta ancora qualche piccolo bug, ma nulla di così rilevante da non renderla inadatta all’uso giornaliero.
      Si comporta egregiamente, te la consiglio!

      • Nicola Cuomo

        Grazie, io ho provato la nytrogen, ma ha qualche problema ad aprire delle app

  • riccardo

    Comunque siete dei grandissimi!
    Ditemi che farete la stessa cosa l’anno prossimo per android O su Nexus 6!

    • Grazie mille!
      Ovviamente ora come ora non possiamo dirtelo con certezza, ma faremo tutto il possibile! Quello è sicuro! 😉

  • Federico

    Salve, a me presenta il seguente problema quando vado per installare le gapps:

    The updater process ended with ERROR: 2 error
    error during the install zip “nomedelfile.zip”
    updating of the partition details
    …done

    Qualcuno sa come risolvero?
    Grazie in anticipo!

    • Ciao Federico!
      Strano che ti compaia questo tipo di errore. Hai installato l’ultima twrp disponibile?
      Ad ogni modo, una volta installata la rom prova ad flashare le gapps dopo avere avviato il dispositivo. Facci sapere!

  • Riccardo Magagna

    Salve, dopo aver seguito tutta la procedura andata a buon fine, mi compare spessissimo il messaggio che segnala l’interruzione dei Google Play Services. cosa posso fare?

    • Prova ad andare in:
      Impostazioni –> App –> Google Play Service –> Memoria
      E cancella Cache

      Se non dovesse funzionare prova cancellando tutti i dati (Lo stesso percorso di prima ma devi andare su “Gestisci Spazio”

  • Andrea

    ciao a tutti, sono fermo all’installazione della rom, ci sta mettendo davvero molto tempo, è normale?

    • Il primo avvio ci potrebbe mettere di più. A che punto sei fermo? Hai seguito tutti i passaggi?

      • Andrea

        @lorisdordoni:disqus @julyano:disqus
        è vero ho dato poche info
        allora partiamo dal presupposto che sono all’ultima versione ufficiale, con root, ho usato nexus tool kit per fare root.
        Da telefono rootato ho seguito la guida alla lettera, ho saltato la parte della recovery modificata per il semplice fatto che avevo già l’ultima versione.
        seguendo la guida sono arrivato fino al messaggio PATCHING SYSTEM IMAGE UNCONDITIONALLY..
        è passata quasi un’ora
        lo giudicherei eccessivo
        in ogni caso ho annullato il tutto.

        ad oggi non ho ancora riprovato per mancanza di tempo, tuttavia prima volevo sapere se il messaggio fermo lì può significare che io abbia sbagliato qualcosa

        grazie a tutti

    • Andrea, il primo avvio può impiegarci sempre di più della media, ma hai dato davvero pochissime informazioni. Se il problema dovesse persistere, ti invito ad elencare i passaggi che hai eseguito, uno ad uno, ed in quale punto ti si crea il problema.

  • Cristiano M.

    GRANDIIII!! Grazie mille tutto filato liscio come l’olio.
    Ora vorrei saoere se si può cambiare l’animazione di boot di android. E’ ORRIBILE.

    • Scusa il ritardo nella risposta. Certo che si può. A me piace tantissimo questa:
      http://www.gexperience.it/2015/06/10/root-liveboot-rendiamo-originale-lanimazione-di-boot/

      • Cristiano M.

        grazie. però non era quello che intendevo. Certo ha il suo fascino un boot del genere, ma intendevo proprio sostituire l’animazione con una non ufficiale.

        • È esattamente quello che fa l’app che ti ho consigliato e cioè va a sostituire l’animazione di Nougat con quella che vedi nelle immagini (infatti per utilizzarla servono i diritti di root). Ce ne sono molte altre tra cui poter scegliere sul Play Store e su xda

  • Andrea Burdi

    Non riesco ad avviare in nessun modo TWRP. Dopo aver flashato digito fastboot reboot-recovery ed il Nexus si riavvia normalmente. Mediante adb reboot recovery viene fuori l’icone del robottino con il triangolo al centro, ma dopo un pò il sistema si riavvia normalmente. Come mai?

    • Andrea Burdi

      ok, sono riuscito ad avviare twrp selezionando “recovery” con i tasti del volume dopo aver flashato TWRP. A questo punto ho selezionato Reboot e poi System ed il sistema si è avviato normalmente. Per fare una prova ho installato TWRP dal play store e quando lo apro mi dice che non ha i permessi di Root.

      Che faccio continuo normalmente con la guida?

      • Ciao, strano che non ti si riavviasse in recovery. Il comando nella guida è giusto. Comunque la procedura che hai fatto tu è equivalente al comando da prompt dei comandi. Vai avanti con la guida perché non hai ancora fatto il root e quindi è normale quel messaggio

        • Andrea Burdi

          Ok, quindi il root lo faccio installando la Custom Rom e le Gapps? Perchè non vedo altri passaggi tranne quello del NandroidBackup che vorrei saltare.

          • Andrea Burdi

            Dopo aver fatto il wipe completo dovuto allo sblocco del bootloader il sistema ad un certo punto si è riavviato e mi ha chiesto l’account google e tutto il resto. Ha anche ripristinato tutte le app etc, ad ogni modo sotto la scritta Google all’avvio vedo l’icona del lucchetto aperto per cui credo che dovrebbe comunque andare.

          • Allora ti spiego, nella guida abbiamo messo la procedura dal prompt dei comandi per evitare di fare operazioni inutili. Lo sblocco del bootloader comporta la perdita totale di tutti i dati; ciò vuol dire che al primo avvio lo smartphone ti chiederà di nuovo di inserire i tuoi dati e farà il ripristino della tua configurazione (così come farebbe se il cellulare fosse nuovo). Una volta sbloccato il bootloader e installato la TWRP procedi all’installazione degli zip: puoi scegliere anche ROM diverse da quelle citate e la procedura rimarrà (quasi) uguale. Nel caso volessi installare altre ROM non citate da noi, stai attento alle istruzioni dello sviluppatore: alcune infatti richiedono l’installazione delle Gappa, altre di un file ulteriore per il root ecc ecc. In ogni caso stai procedendo bene, stai tranquillo e segui la guida