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[EDITORIALE] Il futuro di Android è a rischio? Non proprio, ma potrebbe diventarlo!

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futuro android

Premessa: Android e le sue peculiarità

Il mondo Android è sempre stato molto frammentato. Google ha sviluppato un sistema operativo mobile in grado di essere utilizzato su milioni di dispositivi differenti. Smartphone, tablet, TV, auto. Android ha “contagiato” ogni tipo, o quasi, di dispositivo tecnologico appartenente a qualsiasi fascia di prezzo. Inoltre, il robottino verde è un OS altamente personalizzabile da parte dell’utente. Sono questi i maggiori fattori che hanno contribuito all’ascesa di Android in tutto il mondo. Per farvi un esempio, nel nostro Bel Paese il 78,1% dei dispositivi monta questo sistema operativo (dati Kantar, Gennaio 2016).

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Non è un caso, dunque, che moltissimi sviluppatori abbiano deciso di realizzare quelli che possiamo definire dei veri e propri sistemi operativi basati su Android. Il progetto AOSP, ad esempio, non fa altro che personalizzare il sistema partendo dal suo codice open source, per poi fornire un ambiente software completo (o quasi) eliminando ogni legame con i servizi e le app realizzate da Big G. CyanogenMod, Fire OS e MIUI sono solamente alcuni esempi di simili fork. Questo ha portato ad una vera e propria lotta interna per la spartizione del mercato mobile. A questo si è poi aggiunta la tendenza da parte di moltissimi produttori di smartphone a personalizzare, in maniera più o meno profonda, Android stock. Launcher, app e skin sempre più lontane da quelle realizzate da Google sono oramai all’ordine del giorno. Tutto questo turbinio di fattori ha reso Android il sistema operativo mobile in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte dei produttori di smartphone mondiali.

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Le alternative

futuro androidQuando si parla di alternative ad Android tutti pensano subito a due concorrenti: iOS e Windows Phone. In effetti, questi due sistemi operativi sono quelli che negli anni sono riusciti a ritagliarsi la più grande fetta di pubblico, ovviamente subito dopo il nostro amato robottino verde. Tuttavia, esistono anche altre alternative meno conosciute delle controparti Apple e Microsoft. Ubuntu Touch e Sailfish OS, ad esempio, stanno sgomitando già da qualche tempo per accaparrarsi qualche piccola unità percentuale del rimanente. Nessuno di questi sistemi operativi possiede però le caratteristiche vincenti che abbiamo descritto in precedenza (ne abbiamo già parlato in questo editoriale). Ecco perché qualcuno, più agguerrito e con molti più fondi, starebbe pensando di entrare in questo mercato.

Il nuovo “concorrente”

futuro androidNegli ultimi giorni sono apparse online alcune indiscrezioni riguardanti quello che potrebbe essere il prossimo concorrente di Google nello sviluppo di sistemi operativi mobili: Huawei. Infatti, la società cinese starebbe sviluppando un OS alternativo ad Android. Attualmente questo sarebbe in sviluppo presso un team comprendente degli ex ingegneri Nokia in Scandinavia e si chiamerebbe Kirin OS. Secondo fonti citate dai colleghi di The Information, Huawei vorrebbe mettersi una volta per tutte al riparo da possibili cambi di rotta sulla fornitura del robottino verde ai partner. In sostanza, l’azienda cinese avrebbe paura che Google possa imporre, in futuro, delle limitazioni circa l’impiego della piattaforma. In effetti proprio ieri parlavamo di alcune novità relative ad Android N che la società californiana potrebbe implementare solamente nella sua gamma di dispositivi Nexus. Inoltre, Huawei, durante gli ultimi anni, ha avuto alcuni problemi riguardanti le tempistiche di rilascio degli aggiornamenti dei suoi dispositivi montanti Android. Questo fattore potrebbe migliorare con un sistema operativo proprietario.

EMUI_logoUn primo tentativo, a dire il vero, c’era già stato con EMUI, sistema proprietario che ha riscosso un discreto successo tra il pubblico. Secondo molti, ciò è dovuto anche all’assunzione da parte dell’azienda cinese di Abigail Brody, la designer che con l’aiuto di un singolo ingegnere ha realizzato il design della prima versione di iOS. Ora, però, è il momento di rinnovarsi. Infatti, il design di EMUI non si è mai completamente evoluto e risulta oramai sgradito a molti utenti che spesso ne modificano l’aspetto con launcher e icon pack. Che sia dunque il momento giusto per realizzare un nuovo sistema operativo?

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Kirin OS, follia o possibile realtà?

kirin osLa notizia relativa a Kirin OS ha generato grande sussulto sul web. C’è chi critica a tutti i costi la possibile manovra di Huawei e chi sarebbe perlomeno curioso di vedere quello che ha in serbo la società cinese. Infatti, Huawei è oramai diventata una delle maggiori potenze in ambito mobile del mondo. Tanto per capirci, stiamo parlando di una società che ha appena ridefinito il suo obiettivo relativo alle unità da vendere entro la fine del 2016 fissandolo a 120 milioni di dispositivi. Numeri da capogiro. La sua quota di mercato è indiscutibile e farebbe gola a chiunque. Nel caso questa azienda realizzasse un sistema operativo proprietario, dunque, si ritroverebbe già con una buona base installata. Inoltre, disponendo della propria EMUI, Huawei potrebbe addirittura lasciar decidere all’utente quale dei due sistemi operativi montare, anche se crediamo che difficilmente Google lo permetterà. Per non perdere il suo quantitativo di utenti Kirin OS dovrà però essere qualcosa di realmente innovativo. Molti sono infatti gli utenti ancora profondamente legati ad Android che, soprattutto nelle ultime versioni, ha raggiunto un grado di maturità non indifferente. Ed è proprio su quest’ultimo punto che abbiamo qualche dubbio: potrà mai un sistema operativo partito da zero competere con un altro già alla sesta versione? In passato questo miracolo è già accaduto ma noi, in ogni caso, abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo quando il CEO di Huawei, Richard Yu, ha dichiarato che la compagnia cinese continuerà ad utilizzare Android finché questo rimarrà un sistema operativo aperto. Speriamo avvenga davvero così.

Da ciò si evince che il futuro di Android non è a rischio nel breve periodo. Potrebbe però un giorno diventarlo nel caso qualcuno, come Huawei, dovesse realizzare qualcosa di veramente innovativo. Il robottino verde non è inattaccabile ed il mercato evolve. Sembra la scoperta dell’acqua calda ma alcuni sembrano veramente non averlo ancora capito.

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Andrea Zanettin

Andrea Zanettin
Sono un ragazzo che segue con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sviluppo applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete trovarmi su Twitter (@ZaneGEEK) e su Google+ (+AndreaZanettin)
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    alcune piccole considerazioni,
    samsung ha lanciato tizen in india e conta da come si dice di sostituire android quando il sistema sarà pronto (tant’è che gli smart watch samsung già hanno tizen come sistema)
    huawei conta di realizzare il suo sistema operativo proprietario quando android diventerà chiuso…guarda un po’ la google sta sostituendo tutti i componenti della fondazione android con quelli proprietari di google, e tra l’altro…a me il gruppo di ex ingegneri nokia scandinavi fa venire in mente Jolla che guarda un po’, è scandinava, sono tutti ex di nokia e dulcis in fundo producono sailfish os anche in base alle richieste…

    che sia la volta buona? 🙂 😛