Care amiche e cari amici di GE, buona domenica e benvenuti ad un nuovo editoriale.

Quello di oggi sarà un editoriale diverso, “alternativo”, rispetto agli altri: oggi andremo a fondere la realtà con la fantasia, il concreto con la letteratura, l’esperienza virtuale e quella fisica.

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Oggi andremo a raccontarvi una bellissima storia, oggi andremo a scoprire i segreti, le vicende e le vicissitudini di una figura davvero particolare.

[ATTENZIONE: NE IO NE IL TEAM VOGLIAMO, IN ALCUN MODO, PARAGONARCI AL SOMMO POETA. SI TRATTA SOLAMENTE DI UN MODO PER RENDERE MAGGIORMENTE ACCATTIVANTE QUESTA STORIA. NESSUN RIFERIMENTO IN PARTICOLARE, INOLTRE, È RIVOLTO AI GIRONI DANTESCHI.]

P.S.: La foto di copertina è stata presa dal sito Stonex. La foto è stata scattata dallo Stonex One di una Breaker.

PREFAZIONE

«No, non sono un uomo, lo sono già stato, e i miei genitori furono della Lombardia, entrambi nativi di Mantova. Nacqui sotto il governo di Giulio Cesare, anche se negli ultimi anni, e vissi a Roma sotto il governo del buon imperatore Augusto, al tempo degli dei pagani. Fui poeta, e cantai di quel giusto figlio di Anchise che fuggì da Troia dopo che il superbo Ilio fu bruciato.>>

Mi presento: il mio nome è Virgilio, ma non sono colui che raccontò dell’Eneide e che raccolse i Dieci scritti nei famosi Canti dei Bovari, bensì la sua trasposizione moderna. Sono la sua nemesi, il suo nemico per antonomasia, la sua dolce ed inquietante metà, la sua ascesa verso la catarsi.

Oggi sono qui per accompagnare hashtag Dante, e tutti voi lettori, alla scoperta di questo fantastico mondo, un po’ infernale un po’ paradisiaco, e delle sue peculiarità.

Per me si va ne l’editoriale dolente,
per me si va ne la etterna discussione,
per me si va tra la speranzosa gente.
Giustizia mosse la mi’ alta passione:
blogging, la divina maiestate,
la somma pazienza e ‘l tecnologico amore;
dinanzi a me non fuor cose create
se non subalterne, e io paio puro.
Lasciate lo vostro smartphone, voi ch’ intrate

Percorreremo dunque questa discesa, facendo attenzione ad ogni trappola, ogni pre-concetto, ogni tuo precursore ed ogni malsana idea che incontreremo.

La vicenda ebbe inizio nella splendida cornice della bucolica ed idilliaca Utopia: un luogo dove flora e fauna regnavano incontrastati, dove la tecnologia era libera ed accessibile a tutti, dove non vi erano distinzioni di alcun tipo, dove nessuno era in combutta e dove il rispetto era alla base della società. Ma poi, un giorno tutto ciò cambio.
Siete pronti? Ordunque, imo!

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Sbanfio
24 anni, parmigiano, studente di Scienze Politiche. Amo tutto ciò che è tecnologico e futuristico: Google ed i suoi progetti, Linux ed il suo formidabile kernel, gli OS "minori", ed infine i giovani che credono nei loro progetti e nel crowdfunding. Blogger, ma non solo: mi occupo anche delle questioni (più o meno) tecniche, di developing e di modding.